lunedì 26 luglio 2010

La Val di Fassa e Vigo di Fassa

Proporre la Val di Fassa come una novità per le vacanze estive potrà sembrare un'idea al limite del blasfemo per i molti appassionati di montagna. Eppure oggi che mi sono sentito chiedere un consiglio per una settimana in montagna, non ho potuto fare a meno di pensare alla Val di Fassa, e a Vigo di Fassa.
E devo ammettere che per me, appassionato frequentatore della Val Badia, è stata una favolosa recente riscoperta.

Quindi, se siete alla ricerca di una località di montagna dove trascorrere una settimana di vacanza, ecco la mia proposta: per questa estate 2010, la Val di Fassa. E, se non siete alla ricerca di una località modaiola, aggiungerei pure di pensare a Vigo di Fassa; altrimenti, quasi obbligatorio puntare su Canazei. Comunque scegliate, difficile cadere male.
Lo stesso dicasi per gli alberghi, pensioni o case in affitto: potranno essere, a seconda del numero di stelle, lussuose o un po' più spartane, ma saranno sempre pulite, in ordine e accoglienti. Quindi potete scegliere tranquillamente in base al portafoglio ed ai gusti personali, quasi certi che molto difficilmente resterete delusi.

Quanto alle montagne, in Val di Fassa si possono ammirare alcune tra le più belle cime delle Dolomiti che, come è noto (è se non vi è noto ve lo dico io) sono tra le più belle montagne del mondo: il Rosengarten (Catinaccio), la Marmolada, il Sass Pordoi, il Sella. E sono solo le principali.

Se prevedete di fermarvi una settimana vi suggerisco almeno le seguenti mete che potrete raggiungere a piedi con lo zaino sulle spalle o, ricorrendo agli impianti di risalita, anche con bimbo e passeggino al seguito:
  • il Rosengarten. Da Vigo di Fassa prendete la funivia del Ciampedie. Una volta arrivati preparatevi ad assistere uno dei più maestosi spettacoli della natura, offertovi gratuitamente dal Catinaccio e dalle Torri del Vajolet;
  • il Belvedere sopra Canazei. Da Canazei si prende l'ovovia per il Col Pecol, poi la funivia verso il Belvedere. Arrivati lasciatevi sorprendere dall'incredibile carosello di cime che vi circonda da ogni parte, con il ghiacciaio della Marmolada proprio di fronte a voi. Scendendo a piedi verso il Col Pecol è abbastanza facile vedere da vicino, e fotografare, le marmotte;
  • il giardino botanico naturale del Buffaure. Si prende l'ovovia da Meida (dopo Pozza di Fassa); all'arrivo seguite la strada bianca (in alcuni punti piuttosto irta, soprattutto se affrontata con passeggino -e relativo occupante- al seguito) verso il rifugio baita Cuz. Da lì potrete accedere al giardino botanico del Buffaure, una breve ma impagabile passeggiata tra i fiori e le erbe alpine. E, per i bimbi, proprio di fronte al rifugio è stata attrezzata un'area giochi in perfetto stile alpino (il tuffo nel fieno è assolutamente da provare, con le dovute attenzioni, anche se non siete più bambini).

Oltre a queste prime tre mete, che vi permettono di godere di aspetti diversi e complementari della Val di Fassa, se vi avanza qualche giorno potete salire al Col Rodella, con partenza da Campitello di Fassa, o scavallare il Passo Costalunga per andare a vedere il Lago di Carezza, grazioso ma un po' troppo turistico lago alpino.

Un post a parte meriterebbe la cucina, e forse prima o poi lo scriverò: comunque, non perdetevi assolutamente la zuppa d'orzo, i canderli (asciutti con il goulash o in brodo), i "classici" taglieri di salumi e formaggi, i ravioli, i crauti con salsicce, costine e carrè di maiale e, per gli amanti del dolce, lo strudel. E, a colazione, il pane segalino con burro e marmellata.

Detto questo, che aggiungere? Se avete deciso di partire per la Val di Fassa, sappiate che vi sto invidiando.

sabato 17 luglio 2010

In vacanza a Procida (pro e contro)

Procida è, con Capri e Ischia, una delle tre isole che si affacciano su Napoli. Se cliccate su questo link, che vi porta all'immagine dal satellite, vi fate subito un'idea del posto.

Da Roma si raggiunge in... anzi, per procida ci si imbarca da Pozzuoli, o dal porto di Napoli. Per arrivare a Procida, quindi, si deve prima arrivare a Napoli. Che, da Roma, sono circa 2 ore e trenta minuti di autostrada (in condizioni normali; nei periodi caldi il tempo necessario può tranquillamente raddoppiare o... diventare incalcolabile).

Una volta imbarcati (tenete presente che potete imbarcare l'auto solo se non siete residenti in Campania; per districarvi nella selva dei divieti andate a questo sito) ci si gode il panorama della costa campana: da Pozzuoli il traghetto impiega poco più di mezz'ora, da Napoli un'ora circa.  Il traghetto ci lascerà poi al porto di Procida (ma va?!), ed il colpo d'occhio all'arrivo è di quelli che non si dimenticano tanto facilmente! Non mi credi? Guarda prima a destra e poi a sinistra).

Ma, a questo punto del nostro viaggio virtuale, prima di scendere dal traghetto e di iniziare la nostra vacanza, è giunto il momento di domandarci se abbiamo fatto bene a scegliere Procida per le nostre vacanze.
La risposta dipende dalla solita domanda: "Cosa ci aspettiamo?" 
  • Se l'obiettivo è una vacanza tutta vita mondana e vita notturna, allora ci conviene restare sul traghetto, pagare la differenza e proseguire, rispettivamente, per Capri o per Ischia.
  • Se l'obiettivo è una vacanza in un posto ordinato, perfettino e un po' posticcio, allora torniamo indietro. Procida è in molte cose "quasi decadente" (nell'accezione ottocentesca del termine): non finge di essere a tutti i costi una meta di villeggiatura, e ostenta il suo abito di paese della provincia di Napoli. E' un male? Non necessariamente: se detestate Porto Cervo, potreste amare Procida (ma non è necessariamente vero il contrario).
  • Se, infine, il vostro obiettivo è quello di trascorrere una vacanza di assoluto relax tra scenari di indubbia bellezza, allora prendete i bagagli e scendete. Siete arrivati.

Come ho scritto poco sopra, Procida non finge di essere una meta di villeggiatura. E' un paese arroccato su di un vulcano collassato. Ha baie splendide, spiagge di sabbia, scogliere, fari da ammirare al tramonto; ci sono pizzerie (da provare la pizza Corricella), ristoranti (io ne ho provati due, la Gorgogna e il Maestrale, e ve li consiglio caldamente. Altri non ne ho provati, fate voi e poi mandatemi i vostri commenti) e gelaterie; ma anche negozietti talvolta sforniti, motorini che sferragliano puzzolenti per gli stretti vicoli a tutte le ore, e molti palazzi abbandonati, compreso quello che sarebbe il bellissimo parco dedicato ad Elsa Morante. Se queste ultime righe svelano il lato negativo di Procida, Procida ha qualcosa che difficilmente troverete altrove. La prima è la Marina della Corricella, piccolo borgo nel paese che potrebbe benissimo competere con uno dei paesi delle Cinque Terre, splendido presepio incastonato in una delle baie, e l'altra è Terra Murata, con l'Abbazia di San Michele ed il suo carico di storie e di leggende.

Per entrare nell'atmosfera di Procida è cosa buona e giusta leggersi qualche buon libro... "l'isola di Arturo", rispondete in coro. E invece no. E' uscito qualche mese fa un romanzo classificato "per ragazzi", ma che è ben adatto a tutti. Si intitola "la baia delle ombre", l'autrice è Enza Emira Festa (che, guarda caso, è anche mia moglie) ed è edito da Mondadori: con il pretesto di una leggera storia di innamoramento estivo tra una ragazza romana (Virginia) ed un ragazzo procidano (Salvatore) introduce ai luoghi e alle tradizioni di questa magica isola.
Quanto ai film, Procida ha offerto le proprie scenografie ha più di un regista: tra tutti, per l'indimenticabile "Il Postino" (chiunque,a Procida, saprà indicarvi la spiaggia dove Troisi viene introdotto alle "metafore", o il bar dove la Cuccinotta gioca a calcio balilla), e "Il Talento di Mr. Ripley".

Detto tutto? Sì, credo. Resta solo da aggiungere, in questa breve sintesi, che gli appassionati di fotografia potranno programmare utilmente le loro vacanze a Procida anche per il periodo della Santa Pasqua, quando tutto il paese si attiva per la Processione del Venerdì Santo allestendo i "misteri", rappresentazioni della vita di Cristo che vengono poi portate da Terra Murata al porto.

Buone vacanze! (E chi vuole mandarmi una cartolina virtuale, lo può fare inviandola a ....)

PS: prima di partire, ricordatevi di dare un'occhiata al meteo.